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dinato nicola

cusvi
progetto sviluppo culinario

cucina madre

filosofia e pensiero della espressione culinaria

  • Cucina intesa come massima espressione della natura nel cibo, pertanto rispetto delle materie prime e del naturale cambiamento delle stagioni, periodi, momenti.
  • Controllo della filiera, dove possibile, nell’acquisizione del sapere e dell’importanza di cosa stiamo mangiando.
  • Cucina intesa come forma d’arte, risultato di un meticoloso lavoro d’artigianato.
  • Il gusto, forza principale di ogni piatto, associazione di ingredienti pensati ed estetica relativa.
  • Cucina, non con lo scopo primario di sfamare, ma di essere degustata, nel processo della scoperta di nuovi sapori, nell’intelligente e infinita possibilità di accostamento degli ingredienti.
  • Cucina atta a integrarsi nel contesto ristorativo in cui si trova e dalla tipologia della potenziale clientela, elaborando in modo inverso, dal costo finale del piatto alla materia prima da utilizzare.
  • Cucina intesa a ottimizzare le tecniche di lavorazione e cottura per trarre il migliore risultato dal prodotto.
  • Cucina che rispetta il prodotto principale del piatto nella sua integrità, forma, colore, gusto, aroma accompagnato dal contorno, sfumature e tocchi.
  • Ricerca costante della qualità dei prodotti e del lavoro, insistendo nell’indiscutibile forza di riscontro che un concetto di qualità apporta.
  • Studio degli ingredienti, assumendo pieno controllo della materia.
  • Metodologia, rigore e organizzazione, protagonisti alla base di una cucina di livello, qualsiasi dimensione sia il locale, permettendo lo sviluppo e l’evoluzione, alla ricerca costante della perfezione, anche nell’animo.
  • Assorbimento da tutte le fonti di esperienze altrui, personali, professionali, emotive, artistiche, considerate fondamentali per rendere autentico il piatto creato.
  • Cucina di pensiero, proposta, venduta, rispettata e appresa come tale, per dimostrare ed informare l’impegno, lo studio e la ricerca, atti ad assemblare in modo armonioso tutti gli elementi sopra elencati.
  • L’espressione della cucina nella sua totalità deve essere “impressa” in un piatto di design diverso in base al concetto che si vuole esprimere per esaltarne il valore e poterlo catalogare“piatto”.
  • Apprendimento e applicazione dell’eterno connubio tradizione-innovazione, evolvendolo senza che uno prevalga sull’altro e senza che uno possa essere limitativo nello sviluppo della cucina nella sua integrità.

evoluzione
in contatto con il mio mondo

feva ristorante
luogo d'incontro a Castelfranco Veneto